LA LUCIDATURA A CERA


Lucidatura a cera, come un tempo

La lucidatura a cera è probabilmente il metodo di finitura più antico che si conosca. Questa tecnica conferisce al mobile un aspetto semilucido e satinato, ed ha come elemento base la cera vergine d’api.

La cera d’api.  E’ secreta esclusivamente dalle api operaie di età compresa tra i 12 ed i 17 giorni,  in forma di sottili scaglie e può avere un colore variabile dal giallognolo al brunastro, a seconda della purezza e del tipo di fiore raccolto. La cera utilizzata per la lucidatura dei mobili di pregio, è ottenuta dalla sola fusione con acqua calda e senza aggiunta di altre sostanze, ed  assume il nome di “cera vergine”.

 

Le fasi della lavorazione


Il fondo.  Dopo le eventuali operazioni di consolidamento della struttura del mobile, di stuccatura, di disinfestazione dai tarli e mordenzatura, si passa leggermente con uno straccio della Trementina per pulire la superficie del mobile, quindi si applica dell’olio paglierino e si lascia riposare. Si passa quindi alla stesura di alcuni strati di gommalacca che funge da fondo per la cera vera e propria.

Ceratura.  Dopo l’asciugatura della gommalacca, viene preparato un miscuglio semiliquido composto da cera d’api sciolta in poca essenza di trementina e ne viene steso sulla superficie uno strato sottile ed uniforme.

Finitura. Terminato il periodo di asciugatura, si passa alla lucidatura utilizzando un panno di lana leggermente riscaldato: questo permetterà alla cera di distribuirsi uniformemente sulla superficie, conferendo al mobile un aspetto semilucido e satinato.